BIOGRAFIA


Giorgio Matteoli é nato a Roma nel 1966.

E’ diplomato in violoncello, flauto dolce e musica da camera presso il conservatorio di S. Cecilia (Roma – Italia) nonché laureato a pieni voti in lettere ad indirizzo storico musicale presso l’Università degli Studi di Roma. Oltre ad aver seguito studi composizione e contrappunto presso il Conservatorio di Como ha studiato direzione d’orchestra presso il conservatorio di Milano seguendo successivamente corsi di direzione d’orchestra anche con i maestri D. Pavlov e P. Gelmini. Si è specializzato nell’esecuzione del repertorio antico, sia col flauto che col violoncello barocco, studiando e seguendo stage con vari insegnanti (R. Gini, W. Kuijken, D. Simpson, Möller, P. Capirci, H. Toll, M. Piguet) collaborando con rinomati ensemble italiane e straniere (Ensemble Aurora, Alessandro Stradella Consort, I Musici di S. Petronio, Ensemble La Fenice, Accademia Montis Regalis…) e tenendo recital e concerti in Italia e all’estero (Croazia, Francia, Montecarlo, Spagna, Albania, Ungheria, Romania, Israele, Turchia, Romania, Germania e Giappone).

Autore di articoli musicologici per la rivista di musica antica Orfeo, CD Classic ed Amadeus. E’ stato il solista di flauto dolce  della colonna sonora della comproduzione italo-americana La Bibbia (con musiche di M. Frisina ed Ennio Morricone) vincitrice dell’Oscar americano “Kable ACE”.

Fondatore dell’ Ensemble barocco “Festa Rustica”, con cui si esibisce da oltre venti anni come direttore e solista, annovera nella sua vastissima discografia (iniziata con l’integrale dei concerti per flauto ed archi di F. Mancini, Cd premiato negli U.S.A. dalla rivista “Fanfare” come una delle migliori incisioni di musica classica al mondo per il 1995) molte prime assolute  tra cui anche i concerti per flauto ed archi di Niccolò Fiorenza (ASV – Gaudeamus) ed un doppio cd di musiche inedite di F.A. Vallotti (Nove Lezioni per gli Uffici delle Tenebre)  inciso, nella doppia veste di direttore e violoncello solista,  in esclusiva per la prestigiosa rivista AMADEUS. Ha diretto l’Orchestra “Nuova Cameristica”, “Pomeriggi Musicali” e “Guido Cantelli” di Milano, l’”Orchestra  Filarmonica Italiana”, il coro ed orchestra “Q-Antica di Roma”, l’Orchestra della Radio Televisione Albanese.

Ha diretto stabilmente nel 2013–2014 l’Orchestra dell’Associazione Mandolinistica Romana. E’ fondatore dell’Associazione Early Music Italia con sede a Roma ed in Brianza, ideatore e direttore artistico della rassegna cameristica interprovinciale “Brianza Classica” che si svolge da diciassette anni ormai nell’arco di tutto l’anno presso una trentina di comuni brianzoli disseminati nelle province di Monza, Lecco e Milano. E’ membro fondatore del Quartetto d’archi cross-over “The Palm Court Quartet” , del “Mediterranean Baroque Quartet” ed esegue regolarmente recital in duo con organo/cembalo/pianoforte e con chitarra.

Dall’anno Accademico 2019-2020 è docente di flauto dolce, violoncello barocco  e musica d’insieme per strumenti antichi presso il dipartimento di musica antica del Conservatorio “O. Respighi” di Latina, di cui è coordinatore.


DALLA RASSEGNA STAMPA

“Giorgio Matteoli riesce sempre a donare lucidità, chiarezza, senso continuo tra pesi e contrappesi nel canto e nell’accompagnamento, in modo da ottenere un ideale equilibrio tra le parti, filtrando la drammaticità,
la dolcezza, il senso spirituale, il languore, il richiamo religioso e anche quell’indubbia “sensualità”
che traspare dal fascino emanato dal canto
Andrea Bedetti – MUSIC VOICE

“Matteoli è un flautista fuori dal comune, non solo dal punto di vista tecnico. Il suo suono è pastoso, non rinuncia a un vibrato espressivo, le sue idee musicali non sono scontate. Un vero e proprio teatro strumentale, dove Matteoli e Festa Rustica  recitano un libretto senza parole, fatto di pura e bellissima musica”. 
Gabriele Formenti –  CDCLASSICO.COM

“Matteoli esibisce una delle sue più importanti caratteristiche d’interprete di musica barocca che da sempre gli riconosciamo ovvero la capacità di spiegare con naturalezza, con purezza, con candore, quasi con pudore, il canto, la melodiosità del suo strumento in sintonia con una visione panteistica del gesto artistico. E questo viene realizzato al di là del virtuosismo che la sua parte prescrive
M. R. Zegna – AMADEUS

“Giorgio Matteoli trova il timbro, il tono e lo stile più consoni all’esecuzione di questi brani, dimostrandosi perciò un interprete quanto mai adatto nel penetrarli e comprenderli con grande sensibilità musicale. Intuisce il tipo di cavata del Cervetto mentre, con un’ottima voce che evoca profonde risonanze coglie la natura del canto proprio di quell’epoca e ne traduce il disegno melodico grazie anche ad una timbrica varia e colorita; sa dare alle frasi un profilo elegante, sciolto ed al tempo stesso intenso, sicuro nel taglio netto con cui segue il tema dei fugati e di certi movimenti rapidi, prestando comunque un’ attenzione particolare ai mutamenti del fraseggio e alle dinamiche interne del cantabile. Sempre ben concentrato, offre dunque una lettura organica dai contorni precisi, facilmente ascoltabile proprio per la chiarezza di idee con cui s’immedesima nello spirito più autentico di queste opere, che non richiedono un alto virtuosismo quanto una profonda sensibilità espressiva.”
                                                  Paolo Maurizi –
“CD CLASSICA

“Giorgio Matteoli è un virtuoso del flauto che sa combinare in modo ottimale 
fraseggio, articolazione e rotondità di suono”
Carlo Vitali – “CLASSIC VOICE”

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